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Marketing agricolo: ecco come farlo bene!

  • Immagine del redattore: Asia Biafora
    Asia Biafora
  • 1 giu
  • Tempo di lettura: 6 min

Aggiornamento: 23 ott


Se ti dico "marketing", cosa pensi? “È una perdita di tempo e denaro” oppure “forse mi servirebbe, ma non so da dove iniziare”?


Spesso ci sono due tipi di agricoltori: chi coltiva bene, ma fa fatica a vendere. E chi coltiva, comunica e riesce a vendere meglio e con più costanza. E la differenza non lo da tanto il prodotto o il metodo di produzione, nè tanto meno la qualità (che ormai è un pre-requisito per tutti), la differenza sta nel tuo modo di porti con l'esterno.


Oggi fare agricoltura non vuol dire solo lavorare bene nei campi (purtroppo), ma anche saper raccontare ciò che fai, creando relazioni. E sai perchè? C'è molta più competizione e quindi è nata la necessità di farsi non solo trovare, ma anche scegliere.


In questo articolo vediamo insieme come iniziare, con esempi pratici e consigli semplici, anche se non sei un esperta/o di comunicazione.



Che cos’è il marketing agricolo

Un tempo bastava il passaparola: i clienti arrivavano perché ti conoscevano, o perché qualcuno di fiducia aveva parlato bene di te. Oggi, quel passaparola esiste ancora – ma si è spostato molto sull'online. È diventato un like, una recensione, una storia su Instagram, una newsletter scritta bene.


Fare marketing agricolo oggi significa raccontare chi sei in modo autentico e strategico, con coerenza, chiarezza e una visione di lungo periodo. Serve costruire fiducia, coinvolgere le persone, far capire il valore di ciò che fai. Non si tratta solo di “vendere un prodotto”, ma di trasmettere un’identità.


E rispetto ad altri settori? Il marketing agricolo ha delle caratteristiche uniche:

  • È profondamente legato al territorio, al paesaggio, al ritmo delle stagioni.

  • Si nutre di storie vere: quelle del lavoro quotidiano, della fatica e della passione.

  • Può parlare a pubblici diversi – turisti, clienti locali, negozianti, ristoratori, GDO – che hanno esigenze e linguaggi differenti.


Per questo, comunicare bene in agricoltura richiede sensibilità, ma anche strategia e visione.



Marketing agricolo in agricoltura

I 5 pilastri del marketing agricolo efficace


1. Identità e posizionamento

Prima di pensare a cosa pubblicare, chiediti: chi sei davvero?Cosa produci, certo. Ma soprattutto: cosa ti rende diverso dagli altri? Perché qualcuno dovrebbe scegliere proprio te?


Fare marketing non significa solo “comunicare”, ma farlo in modo coerente con la tua identità. E per farlo bene, devi chiarirti le idee su tre cose fondamentali:

  • I tuoi valori – Cosa ti guida nel lavoro quotidiano? La sostenibilità, la qualità, la tradizione, l’innovazione?

  • Il tuo stile – Sei essenziale e diretto, oppure caldo e narrativo? Professionale o familiare?

  • Il tuo pubblico – A chi ti rivolgi? Turisti curiosi, famiglie locali, ristoratori attenti, amanti del biologico?


Tutto parte da qui.

💬 Dire “Siamo una piccola azienda che lavora a mano e rispetta la terra” ha senso solo se questo messaggio passa in modo chiaro e coerente in ogni tua foto, parola e scelta – sul sito, nei social, nella tua etichetta.

In altre parole: devi essere riconoscibile e credibile, sempre.


2. Sito web

Il sito web è la tua casa online: pensa al tuo sito come alla tua azienda vista da chi non ti conosce. È la tua casa online: deve accogliere, orientare, spiegare. Deve essere chiaro, facile da navigare e – fondamentale – aggiornato.


Cosa non può mancare?

  • Chi sei – Racconta la tua storia, mettici la faccia. Le persone vogliono sapere chi c’è dietro ai prodotti.

  • Dove ti trovi – Indicazioni chiare, mappa, contatti: se non ti trovano, non verranno.

  • Cosa offri – Prodotti o esperienze, vanno spiegati bene. Con schede semplici ma dettagliate, magari con foto, prezzi, stagionalità.

  • Come contattarti o acquistare – Un form che funziona, una mail attiva, un numero di telefono. E se vendi direttamente, un e-commerce è un grande vantaggio. Non serve che sia complesso: basta che funzioni bene.


Un sito fatto bene non è solo “una vetrina”: è uno strumento per farti trovare, conoscere e scegliere.

Se vendi direttamente, avere un e-commerce è un grande vantaggio. Anche semplice, ma funzionante.

3. Social media e contenuti: davvero?

Sì.


Non serve “essere ovunque”. Anzi: cercare di stare su tutti i social può farti perdere tempo e energia.Meglio concentrarsi su uno o due canali e usarli con costanza e intelligenza.

Per chi lavora in agricoltura, oggi i canali che funzionano davvero sono:

  • Instagram – Perfetto per raccontare con immagini e video brevi la bellezza del lavoro agricolo e la vita quotidiana.

  • Facebook – Ancora utile, soprattutto se organizzi eventi o ti rivolgi a un pubblico locale.

  • TikTok – In forte crescita: ideale se vuoi mostrare in modo diretto e autentico come si lavora davvero in campo.


Cosa puoi condividere?

  • La vita quotidiana in azienda: la routine, i gesti, le persone.

  • Il dietro le quinte: raccolta, trasformazione, stagionalità.

  • Le storie dei prodotti: da dove vengono, come nascono, chi li fa.

  • Consigli e ricette: semplici, utili, legati a ciò che produci.


L’obiettivo non è “essere virali”, ma creare un legame vero con chi ti segue.



4. Newsletter e contatto diretto

Chi ti ha già scelto – magari ha comprato da te, ti ha incontrato a un evento o ti segue online – non va dimenticato.


La newsletter è uno strumento semplice ma potentissimo per rimanere in contatto, farti ricordare e costruire relazioni vere nel tempo.


A cosa serve, concretamente?

  • A raccontare novità, offerte, eventi, in modo diretto.

  • A coltivare la relazione con chi ha già mostrato interesse.

  • A far sentire le persone parte del tuo progetto.


💬 Una mail ben scritta, inviata nel momento giusto, può valere più di 10 post social.

E non serve essere esperti di marketing: ci sono strumenti come MailerLite o Brevo, semplici da usare anche se parti da zero.


L’importante è cominciare. Anche con una lista piccola, anche con una mail al mese. Costanza, chiarezza e autenticità fanno la differenza.


5. Marketing “ibrido”: digitale + fiere, mercati, eventi in loco

Il digitale è uno strumento importante, ma non può sostituire il valore delle relazioni dal vivo.


Il marketing agricolo funziona davvero quando unisce il mondo online con quello reale.Come? Con attività che ti permettono di incontrare le persone, farle entrare nel tuo mondo, creare legami autentici.

Ecco alcune idee da integrare alla tua strategia:

  • Fiere, mercatini, eventi locali – Per farti conoscere dal vivo e raccontare i tuoi prodotti in prima persona.

  • Collaborazioni con ristoranti, chef, agriturismi, B&B – Per far arrivare la tua produzione su tavole dove si raccontano storie.

  • Aperture in azienda – Visite guidate, giornate in campo, degustazioni, piccoli laboratori: esperienze che coinvolgono, educano, lasciano un ricordo.


Il digitale può aiutarti a preparare questi incontri, amplificarne la portata e mantenere il contatto nel tempo, ma la forza è nel far vivere alle persone qualcosa di concreto.


L’obiettivo è creare connessioni vere. Il digitale ti aiuta a preparare, amplificare e proseguire queste relazioni.


Marketing agricolo in agricoltura



Strumenti utili per iniziare

  • Canva per le grafiche, caroselli, alcuni video...

  • Meta Business Suite per analizzare gli andamenti su Facebook e Instagram

  • ChatGPT per idee e testi (non sono il nemico, anzi 😉)

  • Google Drive: per archiviare, organizzare e condividere facilmente tutto il materiale, sempre accessibile anche da altri.

  • Per creare contenuti, consiglio sempre un buon microfono wireless (con custodia ricaricabile e piumino antivento, essenziali!) e, se fai video statici, un treppiede per il telefono. Non serve spendere in videocamere, softbox e altro...Rimaniamo semplici, senza spenderci uno stipendio perchè non ne vale la pena.


Marketing agricolo in agricoltura
Microfono wireless (questo è senza antivento)


Quindi....fare marketing agricolo non significa fare pubblicità a caso. Significa costruire una relazione autentica con chi può apprezzare il tuo lavoro. Ripeto, non servono grandi budget, ma idee chiare e coerenza. Il marketing non è l’ultima ruota del carro. È la mappa che ti dice dove andare quando ti trovi in un mercato pieno di rumore e offerte copia-incolla.


Se non sai da dove cominciare, inizia da qui:

  1. Chiediti cosa ti rende speciale

  2. Metti ordine nei tuoi canali (sito, social…)

  3. Inizia a raccontare, con semplicità e costanza


👉 TOP consiglio: nella strategia, crea un piano editoriale efficiente che ti permetta di essere costante senza sovraccaricarti. Avere tutto pianificato ti aiuta a gestire le pubblicazioni con più attenzione e facilità.


🎯 Vuoi costruire una strategia su misura per la tua azienda agricola e avere un template di piano editoriale già impostato?





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